psichespiralidoso

release di .pensieri

B o t t o n i

C o u n t e r

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26/05/2008
piove a dir OTTO

Giorno 1: Le nuvole hanno qualcosa da nascondere: per questo non ti lasciano più. Dimentico d'avere una memoria: ieri e oggi si confondono nei sogni che li lega. Bevo fino a stupirmi di non stare male. Ogni volta che cambio mi riscopro uguale a ciò che sono nelle molteplicità delle mie sfaccettature. Mi sembra di non riuscire, quindi, più di tanto a cambiare, eppure so essere diverso. Senza cambiare. Lascio che la testa vada a farsi un giro oltre le nuvole mentre il corpo continua a scrivere sotto la pioggia.

Giorno 2: Passa un giorno e trovo le parole ancora qui ad aspettarmi. Cosa vogliono i miei pensieri da me? Non so rispondere: mi sembra di essere trascinato dalla corrente. Ho addosso quel senso di torpore che provavo talvolta da bambino. Chiudo gli occhi, mi parlano ed ogni suono arriva ovattato e tutto rimbomba: vorrei addormentarmi al suono di parole che non significano nulla, lasciarmi cullare dal suono di una voce e che tutto il resto scompaia.

Giorno 3: Destino manifesto. Finalmente esco e le stelle sono lì, in uno squarcio di cielo. Il silenzio, in fondo, non vuole dire nulla. Con la testa cerco di rimanere concentrato su un qualcosa di semplice: il tempo sprecato che sprecato non è. Un tempo che non trova di che realizzarsi nel presente perchè la realtà è cambiata e tutto quello che ho costruito altro non è che un castello di carte in una giornata di vento. Soffia, spazzami via e lasciami credere che possa volare.

Infine, una goccia di sole

Postato da 3m4 alle 16:10 | link | commenti (4) |
parole

16/05/2008
Titolo

Verticale

Ho costruito una maschera che fosse uguale al mio volto.

Così che nessuno possa riconoscermi ed ognuno crei da sé il proprio inganno immaginando cosa si celi dietro la maschera.

Impercettibilmente visibile.

Ho stretto i pugni quando è arrivato il momento di combattere.

Non era per far male: avevo qualcosa da proteggere nel palmo della mia mano.

Quand'è finita, ho aperto le mani ma le mie idee erano ormai volate via.

Visibilmente impercettibile.

Nel fondo di un bicchiere rimangono i riflessi del tempo passato.

Fine.

 

Postato da 3m4 alle 15:30 | link | commenti (6) |
8

14/05/2008
Edita: medita

Continuo ad inciampare in luoghi, persone, materia. Tutte cose che continuo a perdere: luoghi, persone, materia. In equilibrio instabile tra perderetrovare e riscoprire.

FiammiferIO

Invento un nuovo io che sappia dimenticarsi di chi sta scrivendo.

Postato da 3m4 alle 23:04 | link | commenti (6) |
parole, immagini di carta

06/05/2008
Bla Bla Bla

Non so dire quante volte abbia scritto e cancellato questo post. E' circa una settimana che i pensieri non riescono a prendere forma o che io non riesco a modellare un granchè. Bene, ora basta: fine. L'altro giorno non sono riuscito ad evitarmi e mi sono incontrato nello specchio di un ascensore. Che imbarazzo, in ascensore con uno sconosciuto. Che imbarazzo, lo sconosciuto ci metto un po' a capirlo, sono io. Stiamo scendendo, o forse ognuno segue mete diverse. Ad ogni modo questo silenzio imbarazzante mi fa proprio incazzare dopo un po', quando realizzo che è con me che non sto più parlando: allora mi guardo male allo specchio e mi dico che non mi faccio nessuna paura, che ho affrontato di peggio. Che bella questa pazzia: guardare la realtà e non credere a niente perchè potrei stare sognando. Ad ogni modo mi sembra che i colori siano diventati leggermente più intensi dopo quest'incontro, anche se potrebbe essere la primavera a giocare con i miei sensi. Vivo strane esperienze: le coincidenze hanno un ruolo primario per essere un elemento ininfluente della realtà. L'8 continua a sprigionarsi appena ne ha la possibilità, da questo punto di vista nessun cambiamento ... anzi, uno: forse una vera e propria metamorfosi.
8 mano

So vedere
oltre questo corpo
la realtà
che mi circonda,
le realtà
che saprei disegnare.

Le visioni si confondono
ed ogni pensiero
è un bruco
che vorrebbe volare.

Postato da 3m4 alle 06:07 | link | commenti (11) |
8

04/05/2008
Tra parentesi

(Io continuo ad ascoltarla: intanto fumo e guardo i miei pensieri scorrere. Le ore se ne vanno, la cenere aumenta. I pensieri rimangono inafferrabili sculture di fumo che pochi osano modellare. Le palpebre pesano di giorni e sguardi al cielo: la trama delle nuvole, la dislocazione delle stelle. Talvolta una mano protesa verso il contrasto di un sogno irraggiungibile: a dirti come sei piccolo uomo e quanto grandi sono i sogni che vorresti afferrare. Ma non si afferra una stella perchè sarebbe privare il cielo di una sua gioia e allora è giusto che queste mani solo si levino verso qualcosa che non sapranno distruggere. Quel che tocco, si frantuma: accade. La realtà è così fragile che basterebbe una verità a far tremare ancora gli spiriti che dormono nei corpi, distratti, sconfitti dal ritmo di un sistema che non ti vuole lucido, lo sai? Devi essere concentrato sui dettagli, perchè la nave affonda ma l'orchestra deve continuare a suonare. E' una questione di qualità o una formalità, non ricordo più bene. Ogni giorno si può sognare in questa o quella realtà: quest'oggi non so dire se sto scrivendo in un sogno. In fondo non importa: la consapevolezza delle percezioni o la percezione della consapevolezza rende queste parole quasi reali).

Postato da 3m4 alle 15:16 | link | commenti (3) |
parole

 

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